INTERNATIONAL POLITICAL ECONOMY E POLITICAL ECONOMY DELL'ASIA ORIENTALE

 

INTERNATIONAL POLITICAL ECONOMY AND POLITICAL ECONOMY OF EAST ASIA

 

Anno accademico 2018/2019

Codice attività didattica
SCP0317
Docente
Giuseppe Gabusi (Titolare dell'insegnamento)
Corso di studio
Corso di laurea magistrale in Scienze internazionali (Classe LM-52)
Anno
2° anno
Tipologia
Affine o integrativo
Crediti/Valenza
9
SSD attività didattica
SPS/04 - scienza politica
Erogazione
Tradizionale
Lingua
Italiano
Frequenza
Facoltativa
Tipologia esame
Scritto ed orale
Prerequisiti
  • Italiano
  • English

Non sono richiesti prerequisiti. L’insegnamento può essere tuttavia seguito più agevolmente se lo studente ha acquisito in precedenza nozioni fondamentali di economia internazionale e di economia politica, anche attraverso la frequenza di eventuali corsi propedeutici attivati all’interno del Corso di laurea magistrale in scienze internazionali. I concetti di economia necessari per la completa fruizione del corso anche da parte degli studenti provenienti da corsi di laurea triennale non affini (quali ad esempio lingue orientali, mediazione linguistica e culturale, lingua e letteratura cinese) sono comunque introdotti nel corso dello svolgimento delle prime lezioni dell’insegnamento.

All'inizio del corso va letto il seguente testo:
E. Fassi, International Political Economy, in G.J. Ikenberry, V.E. Parsi, Teorie e metodi delle relazioni internazionali, Laterza, Bari 2009.

 
 

Obiettivi formativi

  • Italiano
  • English

Il corso intende offrire gli elementi storici e gli strumenti teorici adeguati per la comprensione delle relazioni tra Stati (e organismi internazionali quali l'Unione Europea) e mercati (o, più in generale, tra attori politici e attori economici), dell'ordine politico-economico internazionale successivo alla Seconda guerra mondiale e delle dinamiche del rapporto tra istituzioni ed economia nelle fasi di decollo economico, con particolare riferimento alla Cina e all'Asia orientale.

 

Il corso ha un duplice obiettivo:

 

1. Formare gli studenti alla visione globale dell'economia politica, all'interno della quale inquadrare:

(a) il ruolo finanziario e commerciale dell'Unione Europea, sempre più chiamata a confrontarsi con la Cina e altri Paesi emergenti dell'Asia Orientale;

(b) l'ascesa economica della Cina, pienamente inserita nei regimi mondiali del commercio e degli investimenti, della finanza, e degli aiuti allo sviluppo.

 

2. Sviluppare le competenze necessarie a osservare in maniera critica e da diverse prospettive gli eventi principali dell'attualità politica ed economica globale, traendo dall'analisi suggerimenti per concrete scelte di policy.  

 

Risultati dell'apprendimento attesi

  • Italiano
  • English

Al termine del corso lo studente avrà acquisito:

 

(a) gli strumenti analitici necessari a discutere i punti di forza e di debolezza dell'attuale sistema politico-economico internazionale e della sua governance, nonché a valutare il ruolo dello Stato (e delle organizzazioni internazionali, su scala globale e regionale) in un mondo caratterizzato dal processo di globalizzazione, che vede al suo interno l'accelerazione delle attività di attori economici privati (quali le imprese multinazionali e le organizzazioni non governative).

 

 (b) le conoscenze per applicare tali strumenti analitici alle nuove sfide poste all'ordine mondiale e alle politiche liberali dalla rapida ascesa, in un contesto mondiale caratterizzato da una profonda crisi economica, della Cina e dell'Asia orientale come nuovi attori globali.

 

Inoltre, lo studente (attraverso la costituzione di gruppi di lavoro, il dibattito in aula e i seminari - si rimanda alla voce "Modalità di insegnamento") avrà sviluppato la capacità di applicare le conoscenze progressivamente acquisite al contesto politico-economico internazionale, maturando competenze trasversali (capacità di lavorare in gruppo, capacità di analisi e di sintesi, capacità di leadership) che aiutino gli studenti a gestire la complessità della realtà economico-politica attuale, al fine di assumere decisioni di policy, come sarà loro eventualmente richiesto nella vita professionale, soprattutto se all'interno di un contesto internazionale.

 

Programma

  • Italiano
  • English

Il programma si divide in due parti: l'International Political Economy (definita, nella sua evoluzione, come Global Political Economy), e la Political Economy dell'Asia orientale, con un focus sulla Repubblica Popolare Cinese.

 

PRIMA PARTE: L'ECONOMIA POLITICA GLOBALE (EPG)

 

Nella prima parte, il corso illustra:

- la nascita e l'evoluzione della disciplina, le teorie classiche (liberalismo, marxismo e mercantilismo), le radici storiche delle tradizioni teoriche dell'EPG, la scuola inglese e la scuola americana;

- i problemi della cooperazione e del coordinamento nell'EPG, con un'introduzione alla teoria dei giochi;

- le fonti interne delle politiche estere economiche (in materia di commercio, investimenti, immigrazione e moneta);

- il commercio globale (l'evoluzione del regime commerciale mondiale e gli accordi commerciali regionali);

- la finanza globale (l'evoluzione del sistema monetario e finanziario internazionale, e la political economy delle crisi finanziarie globali);

- la globalizzazione e le sue conseguenze (le logiche della globalizzazione economica e il suo impatto sugli stati; la globalizzazione della produzione e le catene globali del valore; globalizzazione e crescita, povertà, disuguaglianze e imperialismo; globalizzazione e sviluppo).

 

SECONDA PARTE: LA POLITICAL ECONOMY DELL'ASIA ORIENTALE

 

Nella seconda parte, riprendendo in parte temi già accennati nella prima parte, si approfondiscono i seguenti argomenti:

- le origini storiche della political economy dell'Asia orientale;

- la political economy dell'integrazione regionale in Asia orientale;

- la political economy di Corea, Giappone, Taiwan.

- la political economy della Repubblica Popolare Cinese (il dibattito sullo sviluppo economico e l'interpretazione del caso cinese: dal Washington Consensus alla Beijing Confusion; i diritti di proprietà nell'industria rurale cinese; l'integrazione della RPC nel mercato globale; l'importazione del capitalismo in uno stato reclamante: alcune lezioni della Cina per lo sviluppo economico).

 

 

 

Modalità di insegnamento

  • Italiano
  • English

 

Le lezioni si svolgono principalmente in maniera frontale e seminariale, con uno spazio dedicato alle presentazioni dei lavori di gruppo.

Nelle lezioni frontali, il docente affronta tutti gli argomenti del corso, offrendo le diverse prospettive attraverso cui possono essere affrontate le diverse questioni dell'economia politica internazionale. L'insegnamento ospita alcuni seminari del ciclo "TOChina spring seminars", organizzati dal centro dipartimentale TOChina all'interno dei corsi di History of Contemporary China, International Political Economy e Political Economy dell'Asia orientale, e Relazioni internazionali dell'Asia orientale. I seminari ospitano qualificati esponenti dei mondi accademico, imprenditoriale, istituzionale, nazionali e internazionali, e consentono agli studenti il confronto con attori che si confrontano nella vita quotidiana con le tematiche dell'economia politica globale.

Per quanto riguarda le presentazioni orali, gli studenti vengono divisi in quattro gruppi, secondo il principio di preferenza degli stessi (aggiustato dal principio di uguale consistenza numerica dei gruppi), ciascuno dedicato all'analisi degli ultimi sviluppi internazionali rispettivamente nel settore del commercio, della moneta e della finanza, degli investimenti e delle catene globale del valore, e dello sviluppo economico. Un componente a rotazione di ogni gruppo deve ogni settimana allertare la classe su una notizia rilevante per il settore di competenza, suggerendo un documento (articolo di giornale, commento su blog, policy paper) relativo alla notizia stessa. Nella lezione finale dell'insegnamento, ciascun gruppo espone il proprio lavoro conclusivo (indicativamente, una relazione di 15-20 pagine) offrendo i suggerimenti di policy che il gruppo ha adottato per risolvere le criticità individuate grazie all'osservazione dell'attualità politico-economica globale.   

 

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • Italiano
  • English

 

L'esame prevede al termine del corso, sull'intero programma, una prova scritta e, a seguire, una prova orale, ed è uguale per frequentanti e non frequentanti.

Per i frequentanti che lo desiderino, esiste la possibilità di sostenere una prova scritta intermedia, su alcuni capitoli del manuale di John Ravenhill che saranno indicati a lezione. L'esito di questa prova scritta intermedia, qualora accettato dallo studente, farà media con la seconda prova scritta che lo studente sosterrà in uno degli appelli regolari. Il programma preparato per la prova intermedia non sarà oggetto della seconda prova scritta né della prova orale, che andranno comunque sostenute. 

La prova scritta prevede:

a) 5 domande a risposta multipla, per accertare la conoscenza di date e nomi, e la comprensione di teorie e concetti fondamentali, anche di natura prettamente economica (10 punti su 30).

b) un saggio breve, massimo una facciata, per accertare la conoscenza di uno di due argomenti-chiave proposti all'interno del corso e l'abilità di sintesi (fino a 6 punti su 30).

c) una domanda con risposta libera, volta a valutare: 1) la capacità di ragionamento critico dello studente e 2) la capacità di organizzare il discorso secondo un linguaggio preciso nella terminologia tecnica della disciplina (fino a 12 punti su 30).

Per la suddetta prova, lo studente avrà a disposizione un tempo di 90 minuti.

La prova orale prevede:

d) una prova semi-strutturata (interrogazione orale), volta a valutare il livello complessivo di preparazione dello studente, attraverso la proposizione di tre quesiti progressivamente complessi, di cui almeno uno riguardante la parte speciale del corso (fino a 5 punti su 30, con eventuale raggiungimento del punteggio di 30 e lode).

Per gli studenti frequentanti, la partecipazione alle lezioni e al lavoro di gruppo costituisce ulteriore occasione di auto-valutazione dell'apprendimento, in grado di contribuire al rafforzamento della conoscenza, della comprensione e dell'analisi critica, che lo studente avrà la possibilità di dimostrare nello svolgimento della prova scritta e della prova orale.

 

Attività di supporto

  • Italiano
  • English

 

E' vivamente consigliata la partecipazione a quei seminari del ciclo "TOChina spring seminar" non programmati all'interno dell'insegnamento (si veda sezione "Modalità di insegnamento").

Il docente organizza interventi di colleghi italiani e stranieri sull'ECG, e di funzionari pubblici.

All'interno del corso sono presentate le attività svolte e le opportunità offerte dal Centro dipartimentale TOChina, quali il China Studies Master Program ad Hangzhou, presso l'Università dello Zhejiang, il TOChina Business Program e la TOChina Summer School. Per informazioni ulteriori si consulti il sito www.tochina.it.

Al fine di valutare il grado di omogeneità della classe, nel corso della prima lezione a ciascun studente viene chiesto di presentarsi, indicando il corso di studi triennale di provenienza, e le conoscenze di economia politica e di economia internazionale precedentemente acquisite.

Le presentazioni in power point (in lingua inglese e in lingua italiana) vengono caricate sul sito del docente nella sezione "Materiali didattici", e rese disponibili agli studenti (alcune con codice di accesso, comunicato a lezione e disponibile su richiesta per i non frequentanti).

 

Testi consigliati e bibliografia

  • Italiano
  • English

I quattro testi obbligatori, sia per frequentanti e non frequentanti, sono:

 

Manuale:

1. J. Ravenhill, Economia politica globale, Guerini & Associati, Milano 2013, edizione italiana a cura di Giuseppe Gabusi.

 

Altri testi:

 

2. G. Gabusi, L'importazione del capitalismo. Il ruolo delle istituzioni nello sviluppo economico cinese, Vita&Pensiero, Milano,

2009 (ora disponibile solamente in versione ebook).

 

3. G. Gabusi, Le sorprese della globalizzazione: l'ascesa economica dell'Asia e le nuove regole del gioco, in Andornino-Armao-Caffarena-Coralluzzo-Gabusi-Giusti-Ruzza-Tuccari, L'orizzonte del Mondo. Politica internazionale, sfide globali, nuove geografie del potere, Guerini, Milano, 2010.

4.

Un capitolo a scelta del seguente testo tra quelli di seguito indicati:

K.G. CAI, The Political Economy of East Asia. Regional and National Dimensions, Palgrave, New York (NY), 2011

Cap. 2: The Historical Origin of the East Asian Political Economy, 18951945

Cap. 4: The Japanese Political Economy Since 1945

Cap. 5: The South Korean Political Economy Since 1945

Cap. 6: The Taiwanese Political Economy Since 1945

Cap. 8: The Political Economy of Regional Integration in East Asia

 

OPPURE

 

un capitolo a scelta del seguente testo tra quelli di seguito indicati:

C.M. Dent, East Asian Regionalism, 2nd edition, Routledge, Abingdon, 2016

Cap. 2: East Asia's Regionalisation and New Economic Geography

Cap. 3: Regionalism in Southeast Asia and Northeast Asia

Cap. 4: East Asia and Asia-Pacific: Trans-regionalism

Cap. 5: Finance, Money and East Asian Regionalism

Cap. 6: Trade, Diplomacy and East Asian Regionalism

 

Si consiglia la lettura abituale del settimanale The Economist

 

 

Note

  • Italiano
  • English

Su richiesta dello studente, l'esame può essere sostenuto interamente in lingua inglese, su fonti anche in lingua inglese (si veda la traduzione inglese della sezione "testi consigliati") 

 

 

Corsi che mutuano questo insegnamento

Registrazione
  • Aperta
     
    Ultimo aggiornamento: 27/07/2018 12:45
    Campusnet Unito
    Non cliccare qui!