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POLO UNIVERSITARIO PER STUDENTI DETENUTI
Casa circondariale "Lorusso e Cutugno"

La storia
L’istituzione del Polo Universitario per studenti detenuti presso la Casa Circondariale di Torino ha radici nell'attività svolta sistematicamente a partire dagli anni Ottanta dalla Facoltà di Scienze Politiche per garantire ai detenuti l'esercizio del diritto allo studio. 
All’inizio sollecitata a rispondere alla richiesta avanzata soprattutto dai detenuti “politici” di poter riprendere gli studi universitari interrotti, la Facoltà delineò in seguito la possibilità di una iniziativa più strutturata atta a favorire un percorso di risocializzazione attraverso lo studio universitario per quanti avessero titolo e interesse ad iscriversi all’Università. Fu istituita all’interno della Casa Circondariale una sezione per gli studenti universitari, in cui creare un ambiente idoneo allo studio, alle lezioni e all'incontro con i docenti, alla circolazione del materiale didattico. 
L’esperienza trovò una formalizzazione attraverso un Protocollo d'intesa che fu firmato il 27 luglio 1998 tra Università degli Studi di Torino, Tribunale di Sorveglianza e Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria.  
A Scienze Politiche si affiancò ben presto Giurisprudenza.

L’impegno dell’Università
L’iniziativa prevede l’impegno dell’Università a garantire un vera e propria “offerta formativa” strutturata, ovvero l’organizzazione di cicli di lezioni e seminari simili a quelli che i docenti delle discipline previste offrono agli studenti nelle aule universitarie. 
Un Responsabile di Ateneo (Delegato del Rettore) ha la responsabilità dei rapporti con la Direzione del Carcere e della gestione delle risorse economiche messe a disposizione annualmente della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il Delegato del Rettore è affiancato, per il coordinamento delle attività didattiche, da due referenti per la didattica, uno per il Dipartimento Culture, Politiche e Società (ex Facoltà di Scienze Politiche), l’altro per il Dipartimento di Giurisprudenza (ex Facoltà di Giurisprudenza). Gli aspetti organizzativi sono curati da due tutor dedicate.
I docenti impegnati sono complessivamente circa 40, anche se il numero di quelli che tengono i corsi o svolgono attività didattiche diverse può variare di anno in anno, a seconda delle presenze degli studenti iscritti ai diversi anni di corso. Tali presenze variano in conseguenza degli ingressi e delle uscite (per conclusione degli studi o per l’ottenimento di misure alternative). I docenti dei due Dipartimenti garantiscono lezioni, seminari, assistenza alla preparazione degli esami, assistenza alla preparazione delle tesi di laurea, nonché l’effettuazione degli esami e delle sessioni di laurea per quanti pervengono alla fine del loro percorso di studi.
Il Dipartimento di Culture, Politica e Società e il Dipartimento di Giurisprudenza gestiscono l’intera offerta formativa per il Corso di Laurea triennale in Scienze Politiche e sociali e per i Corsi di laurea in Giurisprudenza (con l’opzione tra laurea triennale in Diritto per le imprese e le istituzioni e la laurea a ciclo unico). Per chi termina un Corso di laurea triennale è possibile proseguire gli studi con l’iscrizione a una Magistrale.
Nell’ultimo anno sono stati sostenuti anche percorsi di studio in altre aree disciplinari (Matematica – Beni culturali).

Gli studenti
Gli studenti che possono accedere al Polo sono circa 25 e provengono da diversi istituti carcerari d’Italia. Oltre ad essi sono considerati a tutti gli effetti studenti del Polo (sotto il profilo del trattamento amministrativo e dei supporti loro offerti), anche detenuti presenti in altre Sezioni del carcere, per motivi relativi alle loro specifiche condizioni. Inoltre sono sostenuti nel loro impegno anche una quindicina di studenti– fruitori di misure alternative diverse (semi-libertà, affidamento in prova, ecc.) che consentono loro di frequentare le aule universitarie – che in tal modo proseguono gli studi. 
L’accesso al Polo avviene attraverso una selezione delle domande pervenute a seguito di un avviso che è fatto circolare ogni anno in tutti gli istituti carcerari d’Italia. La selezione – per il numero di posti che si liberano di anno in anno (per fine studi, espiazione della pena, accesso a misure alternative) fino alla capienza complessiva della Sezione, avviene sulla base di criteri definiti: condanna a pene lunghe, titoli scolastici che consentano l’iscrizione all’università, valutazione delle caratteristiche del richiedente sotto il profilo della sua trasferibilità e della collocazione in una sezione “a sicurezza attenuata”.

Contributo economico della Compagnia di San Paolo
Il Polo, fin dalla sua origine, si avvale di un contributo annuale da parte della Fondazione Compagnia di San Paolo, nel quadro della Convenzione generale che regola i rapporti tra la stessa Fondazione e l’Ateneo. 
Il contributo consente di garantire un sostegno agli studenti detenuti attraverso il pagamento delle tasse (di immatricolazione, prima rata di iscrizione al primo e ad anni agli anni successivi, di laurea), la fornitura di tutti i libri di testo, di materiale didattico e di cancelleria, le attrezzature informatiche e il relativo materiale di consumo. Esso consente inoltre di retribuire i tutor dedicati al Polo.
Il contributo della Compagnia di San Paolo ha consentito anche di costituire, negli anni, presso la Biblioteca Gioele Solari, una sezione di libri sulle tematiche carcerarie e l’abbonamento ad alcune importanti riviste di settore, al fine di diffondere presso il corpo docente e gli studenti dell’Ateneo una maggiore conoscenza della realtà carceraria e degli studi che su di essa sono svolti in Italia e in altri Paesi.

Servizio civile di Ateneo
Da alcuni anni sono presenti al Polo volontari del Servizio Civile Nazionale Volontario (SCNV) reclutati nell’ambito di uno dei progetti di Ateneo (dal titolo “Studiare vale la pena”). Essi collaborano all’insieme delle attività del Polo, con compiti di supportare la didattica, con particolare riferimento al tutoraggio rivolto agli studenti detenuti per la preparazione degli esami e della tesi di laurea, e di organizzazione di attività di carattere culturale.

Referenti
Delegato del Rettore, Responsabile di Ateneo per il Polo: prof. Franco Prina
Referenti per la didattica del Dipartimento di Giurisprudenza: prof. Claudio Sarzotti - prof.ssa Cecilia Blengino
Referente per la didattica del Dipartimento di Culture, Politica e Società: prof. Lorenzo Todesco
Tutor didattici: dott.sa Marta Dotti – dott.sa Silvia Mondino (tutor.polocarcere@unito.it)

Ultimo aggiornamento: 08/06/2017 17:16
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