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Corso di laurea in Servizio sociale

Classe di laurea L-39: SERVIZIO SOCIALE
Coorte: 2019 (Anno Accademico 2019/2020)
Tipo di laurea: triennale
Tipo di accesso: accesso libero, 50 riservati a studenti stranieri contingentati e 2 a studenti cinesi aderenti al Programma "Marco Polo"

Corso tenuto in italiano

Sede didattica: Torino e Biella
Dipartimento di riferimento: Culture, Politica e Società
Dipartimento associato: Giurisprudenza
Open day: in fase di aggiornamento

Presentazione del corso di laurea nel portale Universitaly (scheda SUA)

Il corso di laurea in Servizio sociale si propone di formare persone dotate di adeguate conoscenze e competenze per svolgere la professione di assistente sociale cui si accede superando, dopo la laurea triennale, l'apposito Esame di Stato e che si esercita nell'ambito dei servizi sociali che realizzano interventi volti al fronteggiamento di situazioni di difficoltà e disagio di singoli, gruppi e comunità , e alla promozione di risorse personali, collettive e istituzionali.      

Quella dell'assistente sociale rientra fra le professioni d'aiuto ed è orientata a promuovere equilibrati rapporti fra soggetti e ambienti di vita, sostenendo l'autonomia delle persone e al contempo valorizzando le risorse istituzionali e solidaristiche nel far fronte alle difficoltà e alle condizioni di disagio di singoli, famiglie, gruppi e comunità. Il professionista assistente sociale interviene attraverso il processo di aiuto, guidato dai principi di giustizia e inclusione sociale e diretto a promuovere i diritti, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili, a favorire l'accessibilità alle risorse e a dare impulso all'adeguamento di queste ultime alla trasformazione dei bisogni sociali.

Funzione in un contesto di lavoro:
1. Rapporto con l'utenza inteso come orientamento e consulenza, accompagnamento, sostegno e tutela dei diritti delle persone, in particolare nei confronti dei soggetti deboli, ivi compresa l'interazione con l'autorità giudiziaria volta a fornire elementi conoscitivi, valutativi e progettuali che concorrano alla formazione delle decisioni della magistratura, con interventi di sostegno e controllo che si contemperano nel processo di aiuto.
2. Rilevazione e studio dei problemi e delle risorse del territorio ed elaborazione di progetti da sottoporre agli organi decisionali. 
3. Promozione, organizzazione e coordinamento di servizi, di risorse istituzionali e comunitarie nell'ambito del sistema integrato di welfare. 
4. Orientamento dell'organizzazione del servizio in cui si opera verso i principi di equità e giustizia sociale.
5. Promozione e sviluppo della cultura del servizio sociale e della qualità dell'esercizio professionale, in un'ottica di pubblico interesse.

Competenze associate alla funzione:
1. Competenze relazionali, metodologiche e deontologiche inerenti alla gestione del processo d'aiuto. 
Approccio scientifico all'analisi dei problemi sociali e delle situazioni problematiche.
Competenze giuridiche nella selezione e interpretazione dei testi normativi.
Competenze comunicative e di gestione dell'informazione, in particolare per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento di soggetti in difficoltà.
2. Competenze d'analisi e interpretazione delle condizioni sociali, che costituiscono fattori di rischio e di esclusione sociale, e delle linee di politica sociale.
Competenze nel reperimento, lettura ed elaborazione di dati e nelle conseguenti attività di progettazione nell'ambito del sistema integrato di Welfare.
3. Competenze nella gestione e nel coordinamento di lavoro di gruppo e con i gruppi e nel lavoro di rete e in rete; 
4. Competenze nell'analisi e gestione dei processi organizzativi. 
5. Competenza all'agire riflessivo, all'integrazione dei risultati delle ricerche scientifiche nella propria azione e alla formulazione di domande di ricerca a partire dalla propria esperienza operativa.
Competenza nel nel chiarificare il ruolo e il valore del servizio sociale nell'interlocuzione con diversi attori e nel generalizzare e divulgare aspetti della pratica professionale, rivisti alla luce di quadri concettuali 
1.2.3.5 Competenze nell'uso della scrittura professionale come strumento documentativo e comunicativo strategico
Gli sbocchi professionali previsti sono quelli consentiti agli iscritti alla Sezione B dell'Albo degli assistenti sociali. Il successivo conseguimento della Laurea Magistrale L87 potrà consentire l'accesso all'esame di Stato per l'iscrizione alla Sezione A dell'Albo "Assistente sociale specialista".

Sbocchi professionali:
Il laureato - una volta conseguita l'abilitazione e ottenuta l'iscrizione alla Sezione B dell'Albo degli assistenti sociali - può esercitare la professione nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato o in forma autonoma.
Nella sfera della pubblica amministrazione, gli sbocchi occupazionali sono:
- nei servizi socio assistenziali territoriali gestiti da enti pubblici a livello locale, cioè nei comuni o loro enti strumentali;
- nelle aziende sanitarie locali, nei presidi ospedalieri e nei servizi specialistici che si occupano di problematiche connesse alla salute mentale e alle dipendenze;
- negli enti ministeriali, in particolare all'interno dei servizi del Ministero della Giustizia - sia per minorenni sottoposti a procedimenti penali, sia per adulti detenuti o sottoposti a misure alternative - e nelle Prefetture, nell'ambito dei Nuclei operativi tossicodipendenze e dei Consigli Territoriali per l'immigrazione;
Nell'ambito del Terzo Settore, troviamo le cooperative sociali e gli organismi non lucrativi di utilità sociale (ONLUS) che operano con particolare attenzione ai fenomeni sociali emergenti, nella gestione sia di servizi socio-sanitari e educativi affidati loro dagli enti pubblici, sia di strutture proprie. 
Nel mercato, sbocchi possibili sono reperibili con particolare riferimento al servizio sociale aziendale, a studi associati pluriprofessionali di consulenza e formazione.
Il profilo professionale del'assistente sociale, versi cui è indirizzata la formazione del Corso di laurea, presenta elementi di forte consonanza con i principi generali e le finalità indicate nella Legge 18 ottobre 2000 n. 328 "Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali" e, con particolare riguardo alle strategie introdotte dall'art. 19 che valorizza la dimensione della comunità locale e il metodo della programmazione in una logica di sussidiarietà e responsabilizzazione, nonché ai contenuti della Legge della Regione Piemonte 1/2004. 
Il Corso di Laurea mantiene un rapporto d'interscambio costante con la realtà dei servizi in cui opera l'assistente sociale e con l'Ordine professionale.

REQUISITI DI AMMISSIONE E MODALITA' DI ISCRIZIONE
(Regolamento Didattico del Cds in Servizio Sociale, art. 3)

1. Il corso di Laurea è ad accesso non programmato.

2. Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle leggi vigenti.

3. Per coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quadriennale, previa verifica del curriculum extrascolastico dello studente, sarà assegnato un debito formativo da soddisfare in via preliminare ai normali obblighi formativi.

4. L'Ateneo di Torino sulla base di lunga esperienza di proposte di TARM diversificate e basate per lo più su tematiche disciplinari, alla luce dei risultati ottenuti dagli studenti in termini di progressione della carriere, e in modo particolare di acquisizione di 40 cfu nel primo anno, monitorate attentamente negli ultimi 3 anni accademici, con un'analisi supportata anche da un gruppo di esperti, ha concluso che la capacità di avanzamento nel percorso universitario sia fondato sulla capacità di comprensione di testi universitari e su basi adeguate di matematica e lingua italiana.
A seguito di questa analisi i requisiti di accesso saranno accertati tramite una prova unica di Ateneo idonea a valutare questi aspetti e chi ancora non possiede tali abilità dovrà rafforzare le proprie soft skills (https://www.almalaurea.it/info/aiuto/lau/manuale/soft-skill) attraverso un percorso unico articolato mediante formazione erogata in modalità telematica che prevede una graduale acquisizione delle soft-skill utili alla frequenza e allo studio con profitto dei corsi universitari (https://www.passport.unito.it/).
L'iscrizione, pertanto, sarà subordinata allo svolgimento del Test di Accertamento dei Requisiti Minimi (TARM) che consisterà in una prova a risposta multipla con un numero complessivo di 55 domande, ciascuna con più risposte possibili di cui 1 esatta, da svolgersi entro il tempo massimo di 80 minuti.

5. In particolare il TARM ha una struttura articolata in 6 sezioni per un totale di 55 domande e una soglia a 30:
20 domande di comprensione del testo
10 domande di matematica
10 domande di lingua italiana
5 domande di cultura generale umanistica
5 domande di cultura generale scientifica
5 domande di cultura generale giuridica, economica e sociale

6. A seguito di esito insufficiente del test verranno assegnati degli OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi) che consistono nel percorso Passport.U. Gli OFA sono considerati assolti con il completamento del percorso unico di rafforzamento delle soft skills, da completarsi, a iscrizione avvenuta, per poter procedere alla compilazione del piano carriera.

Taf D - Crediti liberi

(art. 10, comma 5, lettera a, DM 22 ottobre 2004, n°270)

Tutti gli studenti sono tenuti a compilare on-line il piano carriera per ciascun anno di regolare iscrizione secondo le regole di scelta.

Nelle regole dedicate ai crediti liberi, Taf D, lo studente può inserire una o più delle seguenti attività formative:

  • Esame/i: selezionare uno o più insegnamenti di pari livello dall'intera offerta formativa di Ateneo, purché coerenti con il progetto formativo;
  • Laboratori/o: selezionare una o più attività laboratoriali di pari livello dall'offerta formativa di Dipartimento, purché coerenti con il progetto formativo;

Richiesta esame sovrannumerario

In conformità al D.R. 98 del 17/01/2018 "Regolamento delle carriere studentesche" è possibile inserire nel piano carriera attività didattiche non previste dall'offerta formativa legata alla coorte di appartenenza per il conseguimento del titolo finale (cosiddetti esami in sovrannumero che NON rientrano nel computo della media di laurea), entro i seguenti limiti:

-          Fino a un massimo di 60 cfu oltre i 180 previsti per il conseguimento della laurea;

-          Fino a un massimo di 40 cfu oltre i 120 previsti per il conseguimento della laurea specialistica/magistrale

-          Fino a un massimo di 100 cfu oltre i 300/360 previsti per il conseguimento della laurea specialistica/magistrale a ciclo unico

Modulo per la richiesta

Per ulteriori informazioni, si consiglia di contattare il referente amministrativo del proprio Corso di studi.

Gli studenti che pervengano ad un corso di studio del Dipartimento in esito a una procedura di passaggio/trasferimento/seconda laurea possono effettuare domanda di riconoscimento dei crediti conseguiti nella carriera precedente. Lo Sportello didattico POLO CLE di dipartimento è disponibile ad effettuare una valutazione preliminare della carriera pregressa finalizzata al riconoscimento crediti per la nuova iscrizione. 
Il riconoscimento di un esame è soggetto alla valutazione dei contenuti del programma richiesto per il sostenimento dell'esame stesso. Al momento dell'iscrizione possono essere valutati quali crediti formativi universitari anche esami sostenuti da più di 10 anni rispetto al conseguimento del titolo di studio precedente, laddove sia dimostrato il possesso di adeguate conoscenze in virtù dell'esercizio delle relative competenze.
Si è ammessi al I anno se vengono convalidati fino a 36 cfu della precedente carriera accademica; si è ammessi, di contro, ai corsi di studio al II anno se vengono convalidati più di 36 cfu della precedente carriera accademica. Ogni caso è comunque soggetto a valutazione del Consiglio di corso di studio, che potrà andare in deroga a questa disposizione di carattere generale.

Integrazione esami
Qualora i crediti formativi degli esami sostenuti nella carriera pregressa e convalidati siano inferiori a quelli dei corrispondenti esami dell'offerta formativa, il Consiglio di Corso di studio assegnerà un'integrazione. Il docente titolare dell'insegnamento parzialmente riconosciuto concorderà con lo studente il programma da portare all'esame per l'integrazione, sulla base del numero di crediti mancanti valutando il programma dell'esame sostenuto.
Condizione necessaria per ottenere l'integrazione è la piena corrispondenza fra ssd dell'esame convalidato e ssd dell'insegnamento del piano di studi. L'integrazione non potrà essere superiore alla metà dei cfu previsti dall'esame: es. esame da 9 integrazione max da 4, esame da 6 integrazione max da 3).

Chi deve presentare la domanda di valutazione carriera tramite tabella di riconoscimento crediti?
Coloro che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • Passaggio interno all'Ateneo: gli studenti già iscritti ad un corso di studio dell'Università degli Studi di Torino che abbiano presentato online la domanda di passaggio ad uno dei cds del Dipartimento di Culture, Politiche e Società entro le scadenze amministrative dell'a.a. 2019/2020;
  • Passaggio da un ordinamento all'altro: gli studenti già iscritti ad un corso di studio del Dipartimento di Culture, Politiche e Società che abbiano avviato la procedura per il passaggio al nuovo ordinamento (es. dal DM 509/99 al DM 270/04), entro le scadenze amministrative dell'a.a.2019/2020;
  • Trasferimento in ingresso: gli studenti provenienti da un corso di studio di un altro Ateneo che abbiano avviato, entro le scadenze amministrative dell'a.a. 2019/2020, la procedura per il trasferimento ad uno dei cds del Dipartimento di Culture, Politiche e Società;
  • Abbreviazione di carriera: gli studenti già in possesso di un titolo di laurea che si iscrivono con abbreviazione carriera ad uno dei cds del Dipartimento di Culture, Politiche e Società che intendano chiedere la convalida di crediti per il riconoscimento degli esami conseguiti nella precedente carriera universitaria; Si consulti l'art. 6.2 Contributi per servizi amministrativi del Regolamento Tasse e contributi a.a. 2019/20
  • Rivalutazione carriera: gli studenti decaduti, rinunciatari o che abbiano interrotto gli studi,  che intendano immatricolarsi ad un corso di studio e vogliano richiedere il riconoscimento della precedente carriera universitaria. Si consulti l'art. 6.2 Contributi per servizi amministrativi del Regolamento Tasse e contributi a.a. 2019/20

Cosa occorre consegnare in sede di presentazione della domanda di valutazione carriera?
Gli studenti sono invitati a presentarsi con:

  • modulo di valutazione carriera (tabella di riconocimento crediti) debitamente compilato
  • autocertificazione con esami scaricabile da MyUnito (se studente già iscritto all'Università di Torino)
  • autocertificazione con esami sostenuti nel precedente corso di studio (completa di denominazione esame, numero cfu e ssd).

Dove presentare la domanda di valutazione carriera?
Lo Sportello didattico POLO CLE effettua, su richiesta, una valutazione preliminare della carriera pregressa finalizzata al riconoscimento crediti per la nuova iscrizione.

Come si svolge la procedura di valutazione carriera?
Il referente dello Sportello didattico POLO CLE procederà alla disamina della carriera pregressa, successivamente sottoporrà la richiesta alla Commissione preposta del cds che valuterà la richiesta. La pratica approvata verrà poi inviata alla Segreteria studenti, dove sarà visionabile e si dovrà firmare per accettazione della convalida nei casi di II lauree, riconoscimento crediti carriere pregresse italiane ed estere (a seguito di decadenza, interruzione, rinuncia).
Si consiglia allo studente di conservare una copia di quanto presentato.
Nella pagina dedicata del sito verrà pubblicato, di volta in volta, l'elenco delle valutazioni carriera trasmesse alla Segreteria Studenti.

Nei casi di richiesta di abbreviazione di carriera per riconoscimento di crediti precedentemente sostenuti (iscrizione a seconda laurea/passaggio/trasferimento), lo studente è tenuto a compilare la tabella di riconoscimento crediti da sottoporre al referente del corso di studio, insieme con un'autocertificazione degli esami sostenuti. Il referente esaminerà la situazione di ogni singolo studente e procederà ad aiutarlo nella compilazione della domanda; ove necessario chiederà all'interessato un supplemento di documentazione. Infine il referente sottoporrà la pratica alla Commissione Piani di studio che valuterà e, nel caso, approverà la richiesta di riconoscimento crediti. Il referente trasmetterà successivamente il piano di studi approvato alla Segreteria Studenti.

Tabelle di riconoscimento crediti:

I passi da compiere, dopo aver scaricato la tabella di riconoscimento crediti, sono:

  1. Inserire gli esami sostenuti con il settore scientifico-disciplinare (ssd) nella quarta colonna della tabella, verificando che il ssd dell'esame inserito rientri nell'ambito disciplinare (seconda colonna) e che il limite minimo di cfu di ogni ambito (terza colonna) sia rispettato. Nella quinta colonna inserire i crediti dell'esame sostenuto; convenzionalmente gli esami annuali degli insegnamenti appartenenti al  Vecchio Ordinamento quadriennale sono riconosciuti per 10 CFU. Gli esami di cui si chiede il riconoscimento possono essere frazionati all'interno dei vari ambiti disciplinari; tale procedura è indispensabile quando gli esami sostenuti differiscono per cfu dagli esami previsti nell'Offerta formativa del CdS. 
    Gli esami riconosciuti conservano il voto originario pertanto andranno a concorrere alla media ponderata finale; si consiglia quindi di utilizzare (quando possibile) gli esami con la votazione migliore.
  2. In corrispondenza di ogni esame inserito nella quarta colonna occorre barrare gli esami indicati nella sesta colonna (per indicare che non saranno più da sostenere). Sempre nella sesta colonna, che rappresenta l'Offerta formativa del CdS e contiene tutti gli esami presenti nel Piano di Studi, si devono sottolineare gli esami che si intendono sostenere (in caso di scelta multipla) e indicare l'eventuale esame a scelta libera.
  3. Una volta indicati tutti gli esami sostenuti e da sostenere e i relativi crediti formativi, occorre calcolare la somma dei cfu sostenuti e da sostenere e scriverli nell'apposito spazio. Il modulo interamente compilato sarà sottoposto alla Commissione Piani di Studio, la quale valuterà le richieste di convalida; successivamente verranno comunicati gli esiti del riconoscimento con pubblicazione sul sito web alla pagina Esiti richieste studenti.

La Commissione Piani di Studio si occupa esclusivamente della valutazione didattica del riconoscimento degli esami. 
Le procedure relative all'iscrizione, alle richieste di passaggio e trasferimento, alla rivalutazione della carriera sono a carico dello studente.
Qualora lo studente sia in possesso di titolo straniero e intenda chiedere il riconoscimento degli esami deve seguire le modalità di immatricolazione e iscrizione per studenti internazionali.

 Esiti richieste riconoscimento    paper.png

Modulo di autocertificazione titolo di studio ed esami  pdf.png

Tutor I anno sede di Torino: Francesca Calli / Giovanni Morlino (ts.servsoc.dcps@unito.it)

L'offerta per chi vuole proseguire con le proposte formative del Dipartimento

Ultimo aggiornamento: 12/11/2019 14:28
Location: https://www.didattica-cps.unito.it/robots.html
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